
ADRJ
Anti-Drone Radar Jammer


A differenza dei sistemi Anti-drone presenti sul mercato, che hanno la caratteristica di essere costituiti da sottosistemi separati per svolgere le funzioni di:
-
Radar
-
Scanner DF/RF
-
Disturbatore
-
Identificazione ottica
VirtuaLabs propone una soluzione basata su un'integrazione intima delle funzioni che ha permesso di ottimizzare le prestazioni offerte e l'architettura di implementazione.
Il sistema ADRJ è infatti composto da quattro pannelli, ognuno dei quali contiene:
-
Una delle quattro facce fisse di un radar in banda S, con capacità monopulse per migliorare la precisione di rilevamento. Questa sezione è anche in grado di svolgere una funzione di jamming nella banda 3,0-5,85 GHz.
-
una delle quattro sezioni che consentono di eseguire la funzione di scansione RF nella banda 0,4-6 GHz e la funzione di jamming nella banda 0,4-3 GHz.
Nel complesso, i quattro pannelli consentono una copertura totale e immediata delle funzioni sopra menzionate su un angolo di 360°, senza alcuna parte mobile.



-
Infatti, i segnali RF rilevati dai quattro pannelli vengono campionati localmente ad alta frequenza e digitalizzati prima di essere inviati tramite fibra ottica all'MDPC (Main Digital Processing Cabinet).
-
Allo stesso modo, i comandi di disturbo vengono elaborati nell'MDCP e inviati, sempre tramite fibra ottica, ai quattro pannelli per la generazione locale dei segnali di inganno/disturbo.
È importante sottolineare che l'utilizzo del Radar, anche per attività di Jamming, consente la generazione di elevate potenze perturbatrici a grandi distanze:
-
il ricevitore dei comandi del drone
-
le stazioni di comando Ricevitore (DCS-Drone Command Station) se in visibilità
-
il ricevitore GNSS (Global Navigation Satellite Systems)
-
Al sistema viene poi aggiunta una telecamera ottica visibile/infrarossa in grado di tracciare i droni designati dal radar e di confermarne la presenza.
-
ADRJ può essere installato in una posizione fissa o su un veicolo mobile
Modalità di funzionamento ADRJ
Scenario possibile
In figura è riportato un possibile scenario (navale o terrestre) in cui è presente un drone kamikaze. In figura è possibile notare i segnali GNSS che forniscono al drone la sua posizione, il sensore di homing TV o SAR del drone kamikaze, il collegamento TLC tra il drone e la sua stazione di controllo (DCS). La DCS può essere installata a terra o su una piattaforma mobile come un aereo/elicottero o una nave.
Opzione: Kit Ku aggiuntivo, per gestire UAV a lungo raggio controllati tramite collegamento satellitare.

